Pr. Christian Roussel
Stereochimie Dynamique et Chiralité,
Chirosciences UMR 6263
Case A62, Ave Escadrille Normandie-Niemen
13397 Marseille CEDEX 20 France
 
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Modelli Teorici


Le ricerche teoriche hanno come scopo lo studio dei fenomeni dei meccanismi di riconoscimento chirale nelle colonne HPLC utilizzando le metodologie della chimica teorica e della statistica.

Le figure sottostanti rappresentano degli esempi tipici di arrangiamenti a più bassa energia tra un selettore di una colonna chirale (Whelk-O1) e un ligando. In questo tipo di calcoli di modellizzazione molecolare le interazioni tra la fase stazionaria e i ligandi sono calcolati direttamente. (Chirality, 2004, 16, S1-S11)

A destra sono rappresentati gli arrangiamenti ottenuri con l'enantiomero formante i complessi più stabili con la fase stazionaria chirale (secondo eluito dalla colonna). A sinistra invece sono mostrati gli arrangiamenti con la fase stazionaria chirale e il primo eluito dalla colonna che genera i complessi diastereomerici meno stabili.


I meccanismi di riconoscimento chirale tra la fase stazionaria e ligando, possono essere anche studiati attraverso i metodi che non calcolano direttamente le interazioni tra la fase e ligando. Tra questi abbiamo i calcoli statistici, il trattamento dei dati e, in generale, tutte le metodologie chemiometriche come QSER (relazioni quantitative struttura enantioselettività) e QSRR (relazioni quantitative struttura ritenzione).

Utilizzando i dati estratti dal database ChirBase, è possibile raccogliere mappe in tre dimensioni di frammenti molecolari che si presuppone possano interagire con la fase stazionaria chirale. Questi frammenti, chiamati "enantiofori", sottolineano il carattere specifico di certe fasi stazionarie per la separazione di gamme più o meno definite di molecole.
(Chirality, 2005, 17, S74-S83)

A sinistra: Esempio di enantioforo presente in molti ligandi ben separati in una colonna chirale Chiral-AGP.